Maggio 2025 SPIGOLATURE A cura di Livio Carati

In Italia il rialzo delle temperature medie e all’avvio della buona stagione, spinge ogni anno una consistente fetta della popolazione a modificare le proprie abitudini alimentari con l’obiettivo di perdere peso e migliorare il proprio aspetto fisico. Tuttavia, Il 75% di coloro che inizieranno una dieta alimentare ricorrerà al “fai da te” , cercando informazioni sul web e modificando le proprie abitudini a tavola senza rivolgersi ad un professionista del settore. Tutto questo, senza considerare che una dieta sbagliata e sbilanciata può avere sul nostro organismo ripercussioni serie, che vanno dal semplice affaticamento e mal di testa ai disturbi del sonno, crampi o perdita di massa muscolare, fino a poter causare problemi renali (nel caso delle diete iper-proteiche sbilanciate) e malnutrizione. Ma partiamo dall’inizio. Quante volte riferendoci a buoni propositi, e soprattutto alle diete, abbiamo detto “Comincio da lunedì”?. Il lunedì è sempre stato uno dei giorni migliori della settimana, quello dei grandi inizi. Ma di solito il lunedì del cambiamento, tarda sempre ad arrivare e indovinate di chi è la responsabilità? Esatto, la nostra e di nessun altro! Mantenersi in forma è diventata una delle attività più diffuse nella popolazione italiana. La maggior parte delle persone considera il controllo del peso come una cosa normale, da fare e di cui occuparsi sempre. Siamo culturalmente convinti che controllare il nostro peso sia giusto e possibile, quindi continuiamo a provarci, nonostante i risultati raramente ci incoraggino. La cultura della dieta è ovunque. Ovunque ci sentiamo dire, dagli amici, dalla televisione e dalla carta stampata “Segui i miei suggerimenti, perderai peso, migliorerai la qualità della tua vita, diventerai una persona migliore e avrai una vita più felice”. Ormai tra la dieta chetogenica, la “dieta corretta”, quella “veloce” o “sana”, siamo sempre più confusi. Tutti i messaggi tentano di convincerci che la soluzione ai nostri problemi sia la perdita di peso e non consideriamo quanto privazioni e imposizioni alle quali ci sottoponiamo possano essere gravemente dannose per tutto l’organismo. Gli italiani spendono ogni anno milioni di euro in diete, prodotti dimagranti, esercizi e attività per la perdita di peso e, nonostante questi sforzi, i risultati non vengono raggiunti o, se vengono apparentemente raggiunti, non durano a lungo termine. Prova a fare mente locale sulla storia dei tuoi tentativi: diete, esercizio fisico, anni spesi a lavorare intensamente con nutrizionisti, dietisti, dietologi, ipnosi, personal trainer. Soldi, fatica, energia, frustrazione. Si stima che in un periodo medio di 2 anni dal termine di qualsiasi dietoterapia, nel 97%dei casi il peso torni ad essere almeno quello che si aveva prima di aver cominciato. La verità è che non sei tu a fallire. La dieta è una soluzione fallimentare. E allora cosa fare per una “dieta corretta”?. Semplice. È arrivato il momento di dire basta alla ricerca dei consigli su cosa mangiare per dimagrire, cosa fare per perdere peso, cosa fa questa o quella attrice famosa, o la nostra vicina di casa, per tenersi in forma, quanta acqua bisogna bere ogni giorno, quanto esercizio fisico si debba fare. Il nostro corpo conosce già le informazioni che cerchiamo molto meglio di Google. La soluzione è recuperare l’ascolto dei segnali che provengono dal nostro organismo. Solo così saremo in grado di capire profondamente le informazioni che tutti i nutrizionisti provano a spiegarci da sempre, perché le assoceremo a cosa il nostro corpo sente. Solo così andremo naturalmente verso le abitudini più sane per noi, verso le varietà di cibo e alimenti, verso le attività che miglioreranno la nostra salute. Solo così possiamo raggiungere e mantenere il benessere (e il peso) naturale, diverso per ognuno di noi. Se ti stai chiedendo come si faccia ad ascoltarsi profondamente senza imporsi nulla e temi di non riuscirci da solo/a, è proprio in questo che i professionisti della salute possono guidarti. Siamo così distratti a capire quale sia “la dieta che funziona” che non riusciamo a sentire cosa il nostro organismo cerca di comunicarci, proprio nello stesso modo in cui lo faceva quando da neonati piangevamo se avevamo fame e smettevamo di mangiare se eravamo sazi. Possiamo recuperare quel contatto con noi. Per farlo non serve la forza di volontà, non serve l’ennesima dieta, c’è bisogno di un percorso guidato di benessere integrato. C’è bisogno di professionisti della salute che sappiano riconnetterci con noi e aiutarci a recuperare quel naturale rapporto con il cibo che desideriamo da sempre.



