Dicembre 2025 SPIGOLATURE A cura di Livio Carati

Si avvicina il tempo delle vacanze natalizie e di fine anno che . come è tradizione, si identificano anche con le riunioni conviviali in famiglia e con gli amici. In queste occasioni la “tavola” è protagonista con la sua varietà e abbondanza di pietanze . Non è però il momento di raccomandazioni dietetiche , ma colgo l’occasione per condividere con tutti voi alcune riflessioni. L’occasione nasce dal recente aggiornamento della famosa Dieta Mediterranea presentata per la prima volta nel 1992 e proclamata dall’Unesco nel 2010 Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Fu infatti riconosciuto che non si tratta solo di un regime alimentare, tipico dei paesi dell’area mediterranea , ma di uno stile di vita che include pratiche, conoscenze e tradizioni legate alla coltivazione, alla pesca e alla cucina. Come molti già sapranno la Dieta Mediterranea viene rappresentata graficamente dalla Piramide Alimentare che ha lo scopo di semplificare le linee guida di una sana alimentazione, le cui origini sono molto lontane nel tempo. Già intorno all’anno 1000 nel “Regimen Sanitatis Salernitanum della Scuola Medica Salernitana si leggeva “A tutti raccomando il rispettar la dieta … e chi lei non apprezza, quando sano mal regge e infermo non ben si cura”. Malgrado siano trascorsi più di mille anni , nella comunità scientifica resta consolidata la consapevolezza che la dieta è uno dei più significativi fattori di rischio per disabilità e malattie . Negli ultimi decenni, un crescente numero di ricerche ha prodotto significative evidenze scientifiche che collegano l’aderenza alla Dieta Mediterranea a un ridotto rischio di malattie croniche. Contemporaneamente, si sono intensificate le preoccupazioni sull’impatto ambientale del sistema alimentare, soprattutto considerando la crescita demografica prevista nei prossimi anni. Sulla base di questo scenario la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) nella sorsa primavera ha introdotto una nuova rappresentazione grafica del modello alimentare mediterraneo tradizionale. Gli esperti hanno ritenuto necessario proporre un nuovo modello di Piramide Alimentare principalmente per due motivi. Innanzitutto le ultime prove scientifiche collegano una più stretta aderenza alla Dieta Mediterranea tradizionale al minor rischio di varie malattie; parallelamente, le preoccupazioni per l’impatto ambientale del sistema alimentare sono aumentate. Entrambi questi fattori , come appare nell’ultima rappresentazione della Piramide Alimentare conducono ad una maggiore enfasi sul consumo di alimenti di origine vegetale, pur senza escludere totalmente altri di origine animale; l’importante è rispettare le frequenze di consumo consigliate. Ed è proprio sulle frequenze di consumo che si basa la suddivisione dei vari “livelli” della nuova Piramide Alimentare Mediterranea. I tre livelli si riferiscono rispettivamente alla frequenza dei consumi raccomandati giornalmente , settimanalmente e occasionali. L’ immagine mostra alla base cereali, frutta, verdura e ortaggi. Sono alimenti da consumare a ogni pasto in quanto garantiscono un’alimentazione bilanciata che dovrà essere accompagnata da un importante consumo di acqua e dal condimento a base di olio d’oliva, preferibilmente extravergine. Dalla lista delle verdure sono escluse le patate ed è ammesso solo Olio E.V. di olivo . Sono presenti anche la pasta, il riso ed i cereali preferibilmente integrali, la frutta secca, il pane (preferibilmente integrale), latte e yogurt. Procedendo verso l’alto , si incontrano i cibi da assumere giornalmente con più moderazione, come formaggi, spezie, erbe aromatiche, aglio e cipolla. Altra novità è la divisione tra formaggi: quelli freschi sono preferibili a quelli stagionati, il cui consumo è da moderare. Al livello intermedio sono collocati i prodotti da mangiare su base settimanale: carni bianche e rosse, pesce, uova e legumi. Infine, al vertice della piramide troviamo i dolci, che dovrebbero essere assunti in piccole quantità e lasciati alle occasioni speciali. Il consumo di tè e caffè diventa discrezionale e con moderazione. Su zucchero, sale ed alcool , rappresentato dal classico bicchiere di vino, appare la raccomandazione “meno è meglio”, cioè bere con moderazione. Ultimo, non meno importante aspetto della alimentazione mediterranea è il riconoscimento che dieta è anche e soprattutto uno stile di vita che , insieme alla pratica di una moderata attività fisica, comprende elementi sociali, paesaggistici, climatici ed economici.



