Spigolature Quale Dieta? Come e perché?

Febbraio 2026                                 SPIGOLATURE                              A cura di Livio Carati

 

 

Un tempo si aspettava la fine delle festività natalizie per “rimettersi in forma “, poi è subentrata la temutissima “prova costume” in vista dell’estate, ma in generale oggi si sente per 12 mesi l’anno l’esigenza di mettersi a dieta per riprendere la forma fisica che immancabilmente, nonostante i buoni propositi, si è trascurata. Le agenzie pubblicitarie che si occupano dell’argomento , naturalmente hanno il polso della situazione e, soprattutto, i dati personali di tutta la popolazione, attraverso   i mass media, siti on line  e  TV, ci inondano  di proposte di diete  miracolose, esclusive  e soprattutto uniche  e super efficaci, senza  sforzo e rinunce  !. E’ chiaro che queste soluzioni modaiole  inducono in errore la stragrande  maggioranza degli utenti, che sperimentano  sulla  propria pelle, e a  caro prezzo, non solo l’inutilità   a breve-medio termine , ma sempre più spesso anche i danni che queste pseudo-diete provocano. Da sempre  il termine “Dieta” viene usato in un’accezione linguistica  che non gli appartiene, e cioè quello  di “ riduzione, sacrificio e limitazione”. Niente  di più errato. Infatti la Treccani dà della parola Dieta  questa definizione : “ Dieta, dal greco  Diaita “ , nell’antica medicina greca è il  complesso delle norme  di vita (alimentazione, attività fisica, riposo, ecc.) atte a mantenere lo stato  di salute, ecc.. Nell’accezione moderna  questo termine si può tradurre nello “Stile  di Vita”, che  comprende una prescrizione alimentare  ben definita  in termini qualitativi, e soprattutto quantitativi, finalizzata a correggere particolari  condizioni cliniche  a  scopo preventivo e/o terapeutico. La Dietetica, o Dietologia, è il ramo della Scienza dell’Alimentazione  che, basandosi  sulle  conoscenze  relative alla composizione , alle proprietà biologiche degli alimenti, alla  fisiologia  della  nutrizione e alle tecniche di una razionale  preparazione  dei cibi, mira a formulare le regole  alimentari, qualitative e quantitative  per preservare o ripristinare lo stato di salute, o a prevenire la  malattia,  nel  singolo soggetto o in  collettività omogenee per  età , condizioni  fisiche o ambientali, ecc. . A tal fine, la Dietologia prende in considerazione molteplici elementi non solo di ordine individuale: età, sesso, statura, peso corporeo, ma anche ambientale, ecologico, economico e sociale.  In linea di massima un programma dietetico è finalizzato a stabilire il più opportuno apporto calorico quotidiano, a fornire un adeguata quantità dei diversi nutrienti essenziali (proteine, lipidi, glicidi,) e ad assicurare una sufficiente assunzione di fibre, vitamine e sali minerali. Questo schema, alla base di una alimentazione sana e completa, non è il risultato  di  un programma disegnato a tavolino, ma della storia della evoluzione umana che ha consentito alla nostra specie di adattarsi e sopravvivere fino ai nostri giorni. La risposta alla domanda di un modello di riferimento in grado di soddisfare tutti i requisiti sopraindicati è la Dieta Mediterranea. La “scoperta” e il riconoscimento universale della   sua validità si deve al fisiologo americano Angel Keys .              Quando nel 1960 pubblicò l’articolo “ Howto eat well and stay well the Mediterranean Way, non immaginava che qualche decennio dopo la Dieta Mediterranea sarebbe diventata addirittura Patrimonio dell’Umanità protetto dall’Unesco. Keys aveva  soggiornato nel Cilento e successivamente in Calabria per studiare come e quanto a lungo, vivevano gli italiani di queste regioni . Negli ultimi decenni, un crescente numero di ricerche ha evidenziato prove scientifiche significative che collegano l’aderenza alla Dieta Mediterranea a un rischio ridotto di malattie croniche e una maggiore aspettativa di vita. A tale  scopo occorre  mangiare come le popolazioni del  bacino mediterraneo  fanno da  millenni  con i  meravigliosi  vegetali  che la  natura  ha  donato a queste regioni, con il pesce del Mare Nostrum, con  i  formaggi   e l’olio di produzione  locale e magari, con un bicchiere di vino, anche se non è l’Aglianico  amato da Orazio. Il mondo è cambiato e nel ns paese globalizzato ormai è consolidata la contaminazione  per cui profumi e sapori si mescolano: sushi e lasagne, empanadas e succo di pomodoro fanno ormai parte delle ns abitudini alimentari . Parallelamente al  cambio delle abitudini alimentari , considerando la crescita della popolazione prevista nei prossimi decenni, sono aumentate anche le preoccupazioni per le  conseguenze che l’impatto ambientale può avere  sulla disponibilità  e la varietà delle risorse alimentari . Per queste ragioni una maggiore aderenza ai principi della Dieta Mediterranea può anche essere un strada per aumentare la sicurezza alimentare e la qualità nutrizionale  delle future generazioni.  L’immagine  qui sotto è una nuova rappresentazione grafica del modello alimentare mediterraneo tradizionale, sviluppata nel 2025 da un gruppo di lavoro della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU.  Sotto la piramide sono presenti le principali raccomandazioni  di carattere generale e relative ai comportamenti individuali; a partire  dalla base seguono gli alimenti da  assumere con frequenza giornaliera  e  nelle sezioni successive, via via sono indicati gli alimenti  da  assumere  con  minore  frequenza, fino al vertice dove  compaiono quelli da assumere solo eccezionalmente . Il tutto nel rispetto dei valori nutrizionali dei vari alimenti necessari al fabbisogno individuale.